Allenamento di resistenza: un prezioso alleato contro il morbo di Alzheimer

L’esercizio fisico regolare, in particolare l’allenamento di resistenza, può ritardare l’insorgenza della malattia di Alzheimer.

Usando un modello sui topi, il team ha dimostrato una riduzione degli indicatori di Alzheimer, come le placche di beta-amiloide, e livelli normalizzati dell’ormone dello stress, dopo l’allenamento con esercizi di resistenza. Non solo l’allenamento di resistenza offre benefici fisici, ma sembra anche ridurre i problemi comportamentali associati all’Alzheimer.

Lo studio sostiene l’adozione dell’allenamento di resistenza come terapia economica per i malati di Alzheimer.

Le abitudini di lettura dell’infanzia migliorano la salute mentale e cerebrale negli adolescenti

Incoraggiare i bambini a dedicarsi alla lettura per piacere può migliorare la loro salute cognitiva e mentale durante l’adolescenza. La ricerca, che ha coinvolto oltre 10.000 giovani adolescenti statunitensi, ha scoperto che una durata ottimale della lettura di 12 ore alla settimana ha contribuito a migliorare la struttura cerebrale e la salute mentale.

Il piacere della lettura ha favorito un migliore apprendimento verbale, memoria e sviluppo del linguaggio e ha mostrato segni di riduzione dello stress, depressione e problemi comportamentali.

L’influenza dell’empatia sui modelli di consumo di alcol

Lo studio ha rilevato che nei giorni in cui le persone sperimentavano livelli più elevati di empatia affettiva (empatia basata su esperienze emotive condivise) del solito, tendevano a consumare più alcol. Questa connessione è rimasta anche dopo essersi adattati ai cambiamenti quotidiani nelle emozioni positive e negative.

Essere felici per le sventure degli altri: le neuroscienze di Schadenfreude

Schadenfreude, la complessa emozione di trarre piacere dalle disgrazie altrui, è modellata da intricati processi neurali. Comprendere la neuroscienza di Schadenfreude può offrire nuove intuizioni sui disturbi cognitivi sociali e ampliare la nostra comprensione della natura sociale del nostro cervello.